VIVI L'UMBRIA

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NEI RIONI DI PERUGIA

La citta' vecchia in 5 mosse

Visitare Perugia in cinque mosse, passeggiando tra i rioni della città vecchia: per chi ha poco tempo, per chi ritorna, per chi si ferma ma vuole dedicare tempo anche ad altre attività.

Il Tempietto, o Tempio di San Michele Arcangelo, è l’edificio più antico di Perugia; una chiesa paleocristiana dalla forma circolare che si svela da un sentiero di cipressi. Fu edificato alla fine del V secolo sui resti di un tempio romano che a sua volta sorgeva su un terreno sacro Etrusco.

Il Rione di Porta Sole, citato diverse volte nel Paradiso della Divina Commedia, regala un panorama tra i più suggestivi della città; siamo infatti nel punto più alto e possiamo ammirare le mura e le colline intorno.

Il Rione di Porta San Pietro, chiamato “borgo bello”, prende il nome dal santo protettore, simbolo del rione insieme alle chiavi incrociate e al colore giallo, quello del grano che un tempo veniva portato attraverso questa porta. Da visitare l’Abbazia di San Pietro, per poi lasciarsi catturare dalle botteghe che animano la strada.

Visita alla Rocca Paolina, una fortezza nata dalla volontà del pontefice Paolo III di proteggere la città che all’epoca era considerata tra le più belle d’Europa ed avere un sicuro rifugio come fu Colle Sant’Angelo. Per fare posto alla Rocca vennero però demoliti interi quartieri, deturpando così il profilo della città che fu trasformata da libero Comune a Stato Pontificio.

Piazza XIV Novembre è il centro monumentale di Perugia, qui sorgono la Cattedrale di San Lorenzo e il Palazzo dei Priori sul quale, alzando lo sguardo, troviamo i simboli di Perugia: Il grifo e il leone.

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ARTE E CULTURA

Tra antiche leggende e capolavori di pittura

L’Umbria è equilibrio e forte identità scolpita dal cesello dei contadini che hanno piantato ulivi, vigne e costruito eremi silenziosi dentro una natura selvaggia. Non si sa se siano le città, i piccoli borghi o gli splendori naturalistici ma alla fine rimane una sola certezza: l’Umbria ha una vera vocazione per la bellezza.

Adagiata su una collina troviamo Perugia, un susseguirsi di gioielli tra mura etrusche e medioevali, la Cattedrale gotica, lo splendido Palazzo dei Priori e la Galleria Nazionale dell’Umbria che rivela i capolavori di Duccio di Buoninsegna, Piero della Francesca, Perugino e molti altri.

A poco più di 40 chilometri da Perugia si trova la città medioevale di Gubbio, una delle più antiche città umbre, dove tra scalinate e antiche strade si avrà la sensazione di fare un salto indietro nel tempo, la stessa che si avverte nella vicinissima Assisi (a 30 km da Perugia): circondata e protetta dalle mura, ha mantenuto immutati il fascino e la magia che secoli di storia hanno lasciato. Assolutamente da vedere la Basilica di San Francesco, uno degli emblemi più significativi della cristianità.

Un esempio di itinerario è quello che si snoda attraverso città e campagne tra rocche e castelli carichi di atmosfera e misticismo. Primi fra tutti il Castello di Alviano, detto anche il guardiano della valle del Tevere; l’austera Rocca di Assisi, quella Albornoziana di Spoleto e Il Castello dei Cavalieri di Malta a Magione.

Incastonate nel paesaggio ci sono poi la Fortezza di Civitella Ranieri e l’imponente Rocca di Narni, un piccolo mondo antico, dove passeggiare nelle viuzze di pietra, sbirciare nelle porticine antiche e fermarsi in uno dei tanti localini per ammirare il panorama sulla vallata e godersi una tipica cena umbra.

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GIOIELLI DI BOTTEGA

Arte e Artigianato nell’Umbria della tradizione

L’artigianato in Umbria si è mantenuto vivo per raccontarci non solo la storia della quotidianità medievale ma anche per rappresentare l’alto valore artistico che gli artigiani hanno saputo tramandare fino ad oggi.

Le Ceramiche di Deruta risalgono all’epoca degli Etruschi ma solo nel Rinascimento raggiunsero il culmine del loro splendore, al punto tale che venivano richieste in tutta Europa. Ci fu poi un’epoca di declino che terminò nel Novecento quando le botteghe ne ripresero la lavorazione.

Anche la lavorazione del legno ha avuto due vite, una più popolare, nella produzione di oggetti per il lavoro nei campi, ed una più artistica, quella l’intarsio che decora numerosi palazzi e chiese rinascimentali e barocche.

A Città della Pieve ogni anno viene allestito il Presepe Monumentale, un esempio della trazione del legno abbinata ai presepi.

Oggi, tra ebanisti e scultori si pensa prevalentemente al restauro, i centri del legno più importanti sono Todi, Gubbio, Città di Castello, Assisi, e Perugia.

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Stagione di Prosa 2016/17 Teatro Morlacchi

Periodo: 12/10/2016 al 02/04/2017
Luogo: Teatro Morlacchi

- Il grande teatro di William Shakespeare torna protagonista al Morlacchi dal 14 al 18 dicembre con Franco Branciaroli che torna a confrontarsi di nuovo con Macbeth, dopo esserne stato già protagonista nell’edizione diretta da Giancarlo Sepe nel 1994.
- Chiusura d’anno con la commedia di Alan Bennet “Nudi e crudi”, in cartellone dal 28 al 31 dicembre, con Maria Amelia Monti, Paolo Calabresi e Nicola Sorrenti impegnati in un ironico dramma di coppia.
- Michele Riondino firma la regia ed interpreta “Angelicamente anarchici” (11 e 12 gennaio), lo spettacolo scritto da Marco Andreoli ed incentrato sul legame tra Don Andrea Gallo e Fabrizio De Andrè. Un’amicizia intima e fortissima, unita dal desiderio di giustizia, di cultura libertaria e soprattutto della concezione della vita come cammino e incontro.
- Dal 18 al 22 gennaio, “Scandalo” di  Arthur Schnitzler; spettacolo diretto da Franco Però che porterà sul palco del Morlacchi Stefania Rocca e Franco Castellano, protagonisti della commedia ancora inedita in Italia ed incentrata sulla storia d’amore tra Hugo, rampollo dell’alta borghesia e Toni, ragazza di bassa estrazione sociale.
- Il 27 gennaio arriverà al Morlacchi la storia d’amore senza tempo di “Romeo e Giulietta” ( vincitore del Premio Danza&Danza 2015 come miglior produzione italiana), balletto in un atto liberamente ispirato a William Shakespeare. La coreografia e la drammaturgia è firmata da Davide Bombana.
- Emma Dante sarà nuovamente protagonista, dal 1 al 2 febbraio, con “Operetta Burlesca”, sul palco Viola Carinci, Roberto Galbo, Francesco Guida, Carmine Maringola, mentre il 15 febbraio doppio appuntamento con la Prima assoluta di “Un lieto disonore”, a quarant’anni dalla scomparsa dello scrittore perugino Sandro Penna,  a seguire gli straordinari danzatori della MM Company concluderanno la serata con uno dei brani più noti della storia della musica, “Bolero”.
- Dal 22 al 26 febbraio Giuseppe Dipasquale porta in scena uno dei racconti più divertenti e struggenti di Camilleri: “Il casellante”. Una vicenda che disegna i tratti di una Sicilia arcaica e al contempo moderna, comica e tragica.
- Massimo Popolizio firma la regia di una delle commedie più apprezzate di Arthur Miller, “Il prezzo” (dal 1 al 5 marzo) che svela uno spaccato di una società che non è solo americana, ma nella quale ognuno di noi, oggi più che mai, può riconoscersi. Sul palco Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Alvia Reale, Elia Schilton.
- “Casa di bambola” di Henrik Ibsen, andrà in scena al Morlacchi dal 14 al 19 marzo; con Filippo Timi nei tre ruoli maschili e una sorprendente e affascinante Marina Rocco nel ruolo di Nora.
- I ballerini della Parson Dance tornano a teatro (23 marzo) con l’omonimo spettacolo e spettacolari coreografie.
- A chiudere la stagione 2016/17 sarà Neri Marcorè con “Quello che non ho”, liberamente tratto dall’opera di Pier Paolo Pasolini, in cartellone dal 29 marzo al 2 aprile.

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Umbria Jazz 2017

Data: dal 7 al 16 luglio

A breve varrà pubblicato il programma con tutte le informazioni.

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Eurochocolate

Data: dal 13 al 22 ottobre 2017
Luogo: Perugia

Arrivata alla sua 24° edizione, l’Eurochocolate 2017 saprà, come ogni anno, regalare dolci emozioni a tutti gli amanti del cioccolato e del cacao! La città di Perugia accoglierà a braccia aperte e con i suoi dolci sapori i migliaia di visitatori pronti a soddisfare la propria gola e concedersi qualche peccato a base di cacao. Molte saranno le manifestazioni, gli eventi e gli incontri legati al cioccolato in tutte le sue forme, oltre a numerosissimi stand pronti a deliziare tutti con le migliori novità!

Dal 13 al 22 Ottobre, il capoluogo umbro vedrà quindi un afflusso sempre maggiore di curiosi e visitatori, pronti a perdersi fra le vie cittadine e a scoprire le novità che ogni anno vengono proposte, oltre a farsi guidare dal dolce aroma che si respira per questi 9 giorni. Negli ultimi anni il filo conduttore dell’Eurochocolate si è sempre diversificato dall’edizione precedente, mantenendo però un occhio aperto alle novità e alla sostenibilità ambientale.

Il claim dell’Eurochocolate 2017 è Tutta un’altra Musica e punta a valorizzare il legame che unisce il cioccolato e la musica.
Numerosi saranno quindi gli eventi legati alla musica, oltre a vedere un aumento delle attività e degli stand dedicati esclusivamente ai bambini. Nuove attività a parte, Perugia si appresta ad essere ancora una volta il centro più importante per il mondo del cioccolato, richiamando persone da tutta Italia, e non solo. Le vie del capoluogo umbro verranno invase dai profumi e dai sapori tipici del cacao in polvere o lavorato, oltre a regalare numerosi momenti di golosità ai suoi numerosi visitatori.

Come da tradizione si punterà anche a mantenere vive alcune delle peculiarità delle edizioni precedenti, infatti anche Eurochocolate 2017 sarà all’insegna dello share e dei social, rendendola un appuntamento importante, oltre che imperdibile, da segnare nel proprio calendario e da vivere assieme alla propria famiglia o ai propri amici.

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Colomba da Rieti e Giuseppe Viscardi. Arte e devozione popolare

Luogo: Museo Capitolare
Data: dal 25/11/16 al 05/02/2017

Mostra promossa in occasione delle celebrazioni del 550º anniversario della nascita di Colomba da Rieti, una delle più significative figure attive in piena età umanistico – rinascimentale.
L'esposizione, visitabile dal 25 novembre 2016 al 5 febbraio 2017 presso il Museo Capitolare di Perugia, promuove l'approfondimento sul tema del culto locale rivolto a Colomba da Rieti tramite la ricerca sulle opere e sugli artisti presenti a Perugia. Si tratta di un'occasione unica per riscoprire quattro lavori dedicati alla Santa provenienti da diverse collezioni: due opere inedite del pittore Giuseppe Viscardi dalla Collezione Marignoli di Montecorona di Spoleto, un'opera di Giovanni Antonio Scaramuccia proveniente dalla Galleria Nazionale dell'Umbria e un'opera di un pittore centro-italiano del XVII secolo dall'Oratorio di San Giovannino in Perugia.

Un’opportunità anche per riscoprire QUATTRO LAVORI DEDICATI ALLA BEATA COLOMBA PROVENIENTI DA DIVERSE COLLEZIONI: due opere inedite del pittore Giuseppe Viscardi (Rieti, 1720-1795) dalla Collezione Marignoli di Montecorona di Spoleto, un'opera di Giovanni Antonio Scaramuccia (Perugia, 1570-1633) proveniente dalla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia e un’opera di un pittore centro-italiano del XVII secolo dall’Oratorio di San Giovannino in Perugia, sede dell’Associazione Culturale “Beata Colomba da Rieti”. 

Orario di apertura: da martedì a domenica 10.00-17.00
Chiuso il lunedì
Ingresso libero 

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Festa dei Ceri

Data: 15 maggio 2017
Luogo: centro storico di Gubbio

Il 15 maggio, ongi anno, a Gubbio si ripete il rito della "Corsa dei Ceri" che coinvolge emotivamente tutta la cittadinanza ed il pubblico presente in uno spettacolo tra sacro e profano. Tra le più antiche, se non in assoluto la più remota, manifestazione folcloristica italiana.

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Perugia 1416

Data: dal 9/06/2014 al 11/06/2017
Luogo: Perugia.

La seconda edizione si svolgerà 9-10-11 Giugno 2017 e Perugia si calerà, di colpo, nell’A.D. 1416, la città celebrerà, dal centro al contado, la suggestione di quel momento storico che ha segnato il passaggio di Perugia dal Medioevo al Rinascimento.

Realizzata in collaborazione con Università degli Studi, Accademia di Belle Arti, Conservatorio di Musica, Archivio di Stato, Perugia 1416, oltre che un grande momento rievocativo e attrattivo, sarà di stimolo alla ripresa del tessuto sociale del Comune, al recupero di arti e mestieri tradizionali, al rinforzo dei legami culturali e al dialogo tra Città e Territorio.

Il fine del progetto riguarda in particolare il turismo, le produzioni artistiche, artigianali ed enogastronomiche, nuove opportunità di lavoro e impresa, anche temporanee, rivolte soprattutto alle generazioni più giovani, oggi particolarmente penalizzate.

Lo sviluppo del progetto si tradurrà e articolerà su tre livelli: un primo, storico-scientifico, uno museale-territoriale e uno più spettacolare, rievocativo e divulgativo.

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Mercatino dell' antiquariato

Quando: la terza domenica del mese
Luogo: Città di Castello (PG)


Città di Castello (PG), in Piazza Matteotti e Loggiato Gildoni, la terza domenica di ogni mese ospita Retrò, mercatino dell' antiquariato.   La cornice è quella dei palazzi nobili, delle vie e delle piazze che caratterizzano il centro storico di Città di Castello con gli splendidi Palazzi della Signoria Vitelli: a Sant'Egidio dove sorgerà un centro per l'arte contemporanea; alla Cannoniera, sede della Pinacoteca comunale con la facciata splendidamente affrescata dai graffiti del Vasari; a San Giacomo, presto sede della Biblioteca comunale e dell'archivio storico; all'Abbondanza che si affaccia sulla piazza principale della città.
Retrò quindi, non solo come occasione per una curiosa caccia al tesoro, ma anche la possibilità di scoprire una città ricca di opere d'arte appartenenti a tutte le epoche, dal Medioevo al  Rinascimento in una sequenza ininterrotta che è giunta fino ai nostri  giorni.

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TARTUFO BLACK & WHITE

Appuntamento a Norcia

Profumo di terra e di bosco: l’Umbria è terra di tartufi, molti si possono trovare tutto l’anno come nel caso del Nero di pregio, del bianco, bianchetto e dello scorzone estivo.

Nei secoli passati, la natura e il bizzarro aspetto del tartufo lo resero protagonista di leggende e antichi misteri: Greci e Romani gli attribuirono qualità divine, mentre i Babilonesi lo ricercavano tra le sabbie del deserto. Nel XVII secolo la ricerca del tartufo divenne un divertimento anche per i nobili, confermandosi sempre di più come un fenomeno di costume.

La città di Norcia è il più importante centro di produzione del tartufo nero più pregiato sul mercato, il Tuber Melanosporum Vittadini, dal gusto dolce e dall’aroma intenso e aromatico, lo chiamano anche il “re della tavola”.

La manifestazione Nero Norcia solitamente si tiene ogni anno nel mese di febbraio ed è considerata l’appuntamento di maggior rilievo della regione da oltre sessant’anni.
La città si anima di eventi, rievocazioni di antichi mestieri, prelibate degustazioni e sapienti accostamenti culinari; le strade brulicano di vita, di musica, mostre pittoriche e spettacoli di showcooking.
Non solo la festa del tartufo, ma anche un momento dove l’unione di agricoltura e turismo rappresentano il volano dell’economia locale. 
www.neronorcia.it

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PRESIDI SLOW FOOD

Tradizione umbra da salvaguardare

La Fondazione SlowFood opera in tutto il mondo per salvaguardare le tradizioni alimentari locali, per tutelare la biodiversità domestica e valorizzare le piccole produzioni di qualità. Ecco alcuni dei presidi Umbri più vicini alla città di Perugia:

Il Sedano Nero di Trevi
Nonostante la loro bontà i sedani neri di Trevi non sono molto conosciuti fuori regione e finiscono per essere spesso confusi con altri sedani comuni. Il Presidio SlowFood riunisce alcuni coltivatori trevani per promuovere questo ortaggio oltre i confini umbri.
I contadini di Trevi sono gelosissimi dei loro semi e ognuno riproduce i propri dopo averli prelevati ad ogni stagione dalle piante migliori.
A metà ottobre i sedani sono pronti per essere raccolti e si possono trovare prevalentemente nei mercati locali, al massimo raggiungono la città di Perugia. Il sapore particolarmente intenso del sedano nero di Trevi è valorizzato nel classico pinzimonio, nella parmigiana di sedani neri o in altre ricette tipiche come i sedani ripieni: una ricca ricetta che ben sintetizza la gastronomia di questo territorio, complice incontro tra la cultura del lardo e dell’olio.

La Fava Cottòra dell’Amerino
In quasi tutti gli orti e i campi della zona dell'Amerigo si possono vedere, in primavera, alcune file verdi di piante: sono le fave cottòre. Una cinquantina di famiglie continuano a coltivarle seguendo la tradizione, raccogliendole in Luglio per poi conservarle essiccate tutto l'anno.
La chiamano anche mezza fava, per le sue piccole dimensioni, e vengono coltivate ancora manualmente o con l'aiuto di pochi mezzi meccanici.
Le fave cottòre si consumano in vari modi: condite soltanto con olio extravergine d'oliva, sale, pepe e cipolla fresca, oppure ripassate in padella con pomodoro e cipolla.
Un'altra ricetta prevede la riduzione a purea, condita con olio extravergine d'oliva e sale, ideale per preparare le bruschette.
L'obiettivo del Presidio è recuperare ed identificare questo prodotto, abbandonato perché ormai non più adatto alle richieste del mercato ma che può essere di nuovo stimolo, non solo economico, per questo territorio.

 [Fonte: www.fondazioneslowfood.it]

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IL CIOCCOLATO DI PERUGIA

Eccellenze culinarie in Umbria

Il Bacio porta con se storie d’amore e di gesti affettuosi e le frasi ad esso legate, divenute famose in tutto il mondo, lo fecero diventare il simbolo per eccellenza del pensiero affettuoso. Strano a dirsi, ma il nome di battesimo iniziale era “Cazzotto”!

Ma ripartiamo dall’inizio: la leggenda racconta che Luisa Spagnoli (proprio la Luisa che conosciamo nella moda) insieme al marito Annibale e a Francesco Buitoni diedero origine alla storica fabbrica della Perugina. Durante la lavorazione del cioccolato Luisa si accorse dell’enorme scarto di briciole di nocciole che avveniva durante la lavorazione. L’idea fu quella di provare a impastare e briciole di nocciole con il cioccolato. Nacque cos’ uno strano cioccolatino, dalla forma irregolare che assomigliava ad un pugno chiuso, da lì il primo, curioso, nome di Cazzotto.

Il cioccolatino riscosse subito successo, tuttavia Giovanni Buitoni non era convinto che fosse una buona idea proporre dei cioccolatini da regalare con quel nome bizzarro; scelse quindi un nome più dolce e più consono. Nasce così il Bacio Perugina insieme ad un frammento di storia che lega la città di Perugia al cioccolato stesso.

Oggi gli appassionati possono visitare la Casa del Cioccolato Perugina che comprende un Museo Storico, la fabbrica, la scuola, la zona assaggi e il golosissimo shop.
www.perugina.it

La manifestazione Eurochocolate, nata del 1993, è interamente dedicata alla tradizione cioccolatiera non solo italiana ma anche internazionale e ospita, oltre ai turisti, moltissimi artigiani produttori ed abili scultori che da grandi blocchi di cioccolato ricavano splendide opere che appagano tutti i sensi.
Quest’anno l’Eurochocolate si svolgerà dal 14 al 23 Ottobre 2016, come sempre nella favolosa atmosfera della città di Perugia.
www.eurochocolate.net

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PARCO DEL LAGO TRASIMENO

L’aura mediovale dei Borghi e il fascino della Natura

L’incantevole paesaggio del Lago del Trasimeno, con i suoi 13.200 ettari è un paradiso naturale ottimamente preservato. Una natura rigogliosa di canneti e ninfee e una fauna ricchissima come anatre, cormorani, aironi che qui si affollano e migrano in un eterno svolazzare. Piccoli borghi e poi spiagge e acque limpide dalle quali emergono tre isole: la Polvese, la Maggiore, che è anche l’unica abitata e famosa per i merletti artigianali, ed infine l’isola Minore.

Numerose le attività che qui è possibile praticare: dagli sport d’acqua come la vela e la pesca sportiva, al trekkingcicloturismo ed equitazione.

Chi ama andar per borghi: Castiglione del Lago si affaccia su una collina di roccia calcarea che ospita i resti di tombe etrusche, così come Citta' delle Pieve nella sua aura medioevale nasconde il vicolo più stretto d’Italia.
www.lagotrasimeno.net

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PARCO DEL MONTE SUBASIO

Il parco della spiritualita'

Nel territorio del Parco del Monte Subasio sorge la città di Assisi, epicentro mistico della regione che conferisce al parco un’aura spirituale. Assisi infatti ne usava la pietra, il legno, l’acqua e nel tempo ne ha ridisegnato la fisionomia.

I versanti del Monte sono ricchi di fauna e vegetazione, dalla vetta (1290 m) si può godere del panorama sulla vallata e sulle città di Spello e Nocera Umbra.

All’interno del parco troviamo l’Eremo delle Carceri, le grotte degli eremiti e il leccio secolare di San Francesco, ed ecco perché lo chiamano il parco della spiritualità.
Anche gli sportivi trovano numerose attività come il parapendio e volo libero oltre a numerosi sentieri di trekking.

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CASCATA DELLE MARMORE

Il simbolo dell’amore eterno

C’era una volta una bellissima e leggiadra Ninfa di nome Nera che si innamorò di Velino, un giovane Pastore. La dea Giunone, invidiosa di questo amore trasformo la Ninfa in un fiume, il fiume Nera. Il giovane pastore, disperato per la perdita della sua amata, andò sulla cima della rupe e si gettò nel fiume per ricongiungersi a lei. Oggi, quel salto d’acqua è la Cascata delle Marmore, il simbolo dell’amore eterno

Il viso bagnato dal vapore che si innalza dal punto in cui la cascata incontra il fiume, il rumore dell’acqua che si riversa potente e senza sosta, e quella nuvola leggera e fresca attraverso la quale nascono continuamente arcobaleni stupefacenti che donano a questo luogo un’aura magica. Difficile non credere alle leggende.

Cinque sentieri si diramano lungo la cascata: nel sentiero 1 troviamo il balcone degli innamorati, proprio davanti al primo salto della cascata; il sentiero 2 è particolarmente adatto ai bambini, dal quale si ha un panorama sul secondo salto; dal sentiero 3 (anche questo adatto ai bambini) si ammirano i canyon scavati nella roccia dal fiume; il sentiero 4, al Belvedere inferiore è perfetto per ammirare e fotografare la cascata; il sentiero 5, infine, è stato realizzato di recente ed è prevalentemente pianeggiante ed è un punto di vista privilegiato su tutta l’area del Parco Fluviale del Nera. 
In questo angolo di blu si perde il senso del tempo, lasciandosi avvolgere della bellezza e abbracciare dalla forza dell’acqua.
www.marmorefalls.it

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SU DUE PIEDI, ZAMPE O RUOTE

Trekking, Mountain Bike ed Equitazione sul Lago Trasimeno

Scoprire la bellezza della natura con tranquillità e divertimento, camminando o passeggiando lungo i sentieri che attraverso le colline circondano il Lago Trasimeno è un'esperienza da provare. Non importa se saranno le vostre gambe, quelle del cavallo o le ruote della bici ad accompagnarvi: l’importante è sentirsi liberi e lasciarsi incantare dall’armoniosa natura, dalle storie, i sapori e i prodotti della tradizione.

I numerosi sentieri di Trekking sono segnalati dal CAI (Club Alpino Italiano) e permettono di addentrarsi nei fitti boschi del cuore verde d’Italia per impossessarsi dei segreti della natura del Trasimeno e delle sue isole. www.trekkingumbria.it

L’universo parallelo di chi esplora su due ruote, vale a dire in mountain bike, trova ottime e divertenti piste che si diramano dai boschi al lago su terreni di diversa difficoltà, adatti a tutti.

Diversa è la prospettiva di chi si immerge nel panorama in compagnia del cavallo, vivendo una simbiosi quasi perfetta tra uomo, cavallo e natura, attraverso percorsi che costeggiano le sponde del lago e si addentrano negli antichi borghi per catturare l’eco di un epoca passata.
www.nelleterredeltrasimeno.com

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NELLE RAPIDE DEL NERA

Rafting alla Cascata delle Marmore

Nella grande palestra della natura la vacanza può diventare un’occasione per mettersi alla prova. Gli sport d’acqua trovano ottimo sfogo nel Parco Fluviale del Nera, fino alla Cascata delle Marmore, che regala un percorso acquatico tortuoso e sorprendente per chi desidera praticare canyoning, rafting e canoa.

Assolutamente da provare il Rafting scendendo le rapide del fiume Nera: un tumulto d’acqua e punte rocciose, rapide di quarto grado e un ambiente che sembra quasi tropicale.
Se sapete nuotare bene, avete tra i 18 e i 55 anni e il vostro peso è inferiore al 100 kg, potete provare questa entusiasmante esperienza.
 
Tutto comincia con il corso teorico di un'ora, vengono poi formati i gruppi da sei persone con le quali si scende al punto di imbarco, proprio sotto la cascata (con indosso muta, salvagente e casco).
 
Ha così inizio un susseguirsi di: urli (della guida e nostri), goffi tentativi di noi “incapaci” di evitare le rocce, sforzi incredibili per recuperare chi casca in acqua e altri urli (della guida a chi è cascato).
Per circa un'ora vi troverete sommersi da montagne d’acqua, vedrete rocce comparire dal nulla e l’adrenalina prenderà il sopravvento. Un'ora che non si dimentica, di quelle che scendi e non senti più le braccia ma saresti pronto a rifare tutto daccapo.
Una curiosità? Vengono organizzati anche eventi di Team Building per le aziende!
www.raftingmarmore.com

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VOLARE NEI CIELI DI ASSISI

Parapendio sul Monte Subasio

Il monte Subasio per le sue caratteristiche e per le condizioni favorevoli delle correnti d'aria, si presta alla pratica di attività affascinanti quali il parapendio e il volo libero.

Uno sport che permette di sfruttare la spinta delle gambe del pilota e di volare utilizzando soltanto l’energia del vento, senza nessun motore, senza rumore. E’ come veleggiare anziché per mare, in aria.
Un’esperienza dolce, come il distacco dal terreno che avviene in modo graduale e poi, sfruttando le correnti ascensionali si sale in quota, per osservare il nostro mondo da un punto di vista privilegiato e solitario, senza traffico ne strade, senza ombra di civiltà.

Quando avrete assaporato il volo, sempre camminerete con gli occhi volti al cielo, perché lì sarete stati, e lì bramerete di tornare” - Leonardo Da Vinci

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Tra antiche leggende e capolavori di pittura

L’Umbria è equilibrio e forte identità scolpita dal cesello di artigiani che hanno piantato ulivi, vigne e costruito eremi silenziosi dentro una natura selvaggia. Non si sa se sia per merito delle città, dei piccoli borghi o degli splendori naturalistici, fatto sta che l’Umbria ha una vera vocazione per la bellezza.

Dolcemente adagiata su una collina, troviamo Perugia, un susseguirsi di gioielli tra mura etrusche e medioevali, la Cattedrale gotica, lo splendido Palazzo dei Priori e la Galleria Nazionale dell’Umbria che contiene capolavori di Duccio di Buoninsegna, Piero della Francesca, Perugino e i più grandi artisti d’ogni tempo.

A breve distanza si trova la città medioevale di Gubbio, una delle più antiche città umbre, dove tra scalinate e antiche strade, si avrà la sensazione di fare un salto indietro nel tempo; la stessa che si avverte nella vicinissima Assisi, città di contemplazione e pace, circondata e protetta dalle mura che ha mantenuto immutati il fascino e la speciale dimensione spirituale che secoli di storia le hanno lasciato.

L'Umbria profuma di bosco, è terra di tartufi, grande arte cioccolatiera ed eccellenze enogastronomiche. Vigne e ulivi vestono le colline e le vallate che si aprono su laghi e cascate, per accogliere gli amanti dello sport e per chi vuole perdere il senso del tempo e lasciarsi avvolgere della bellezza.